PARLIAMO DI...


03/04/25

S. GIORGIO A CREMANO (NA) - Il Liceo "Urbani" incontra la Francia: l'Erasmus+ della sostenibilità e della condivisione, dal Vesuvio al Dantedì, nel segno della Scienza e della Cultura




di Jurij Nikolaj Napolitano*

*Liceo Statale "Carlo Urbani", IV B 


L'EVENTO: DIARIO ED EMOZIONI - Da poco è terminata una strepitosa esperienza interculturale che ci ha lasciato veramente tanto a livello sia emotivo che formativo.

Questo evento è proprio l’Erasmus+, il percorso formativo di scambi internazionali, svolto dal Liceo Statale "Urbani" di San Giorgio a Cremano, diretto dalla Preside Mariarosaria De Luca,  che ci ha permesso di essere ospitati e di ospitare venti ragazzi della Costa Azzurra e di vivere insieme a loro un’avventura indimenticabile.

Conoscere ragazzi di un altro Paese significa scoprire nuovi modi di vivere e nuove abitudini in cui non ci si è mai rispecchiati, e viverci insieme per una settimana intera vuol dire immergersi quasi in una vita completamente diversa.


Ognuno di noi ha avuto il suo compagno di viaggio, con il quale ha trascorso molto tempo e con il quale ha legato sicuramente tanto, nonostante la comunicazione non fosse ovviamente come quella tra connazionali.

Lo scopo di quest’Erasmus, referente la prof.ssa Bianca Fontanella, è stato di certo a pieno rispettato dato che il nostro obbiettivo era, oltre allo scambio culturale, anche una presa di coscienza riguardo la sostenibilità; e vedere, soprattutto quando abbiamo visitato Nizza a novembre, quanto non solo le singole istituzioni, ma anche i singoli cittadini si impegnino per la lotta contro il cambiamento climatico ci ha fatto riflettere su quanto c’è ancora da fare nel nostro Paese.

Dall’altro lato i ragazzi francesi hanno sicuramente colto a pieno la cultura e lo spirito napoletano grazie a tutti i luoghi dove li abbiamo portati in questa settimana e a tutte le storie e le abitudini che abbiamo raccontato, inoltre, abbiamo imparato meglio anche noi stessi a conoscere la nostra bellissima città.



Infatti già da quando gli host francesi sono arrivati in aeroporto, nel primo pomeriggio di domenica 23 marzo, li abbiamo accolti dando loro un assaggio di Napoli con diversi luoghi di interesse, come Mergellina e Via Toledo, e offrendo loro anche un piccolo assaggio di… pizza! Siamo poi ovviamente tornati presto ognuno nelle proprie case per farli sistemare e perché la vera avventura sarebbe iniziata il giorno successivo.


Lunedì infatti, dopo la mattina nella nostra scuola, dove abbiamo presentato il programma dei giorni successivi, abbiamo mostrato loro, con la collaborazione della prof.ssa Loredana Di Franco, le nostre fantastiche ville qui a San Giorgio a Cremano: Villa Bruno e Villa Vannucchi, facendogli conoscere, oltre che la bellezza di questi spazi, anche la cultura che ne risiede all’interno, raccontandogli di personaggi come Massimo Troisi e mostrandogli la nuova esposizione pittorica “L’arte ritrovata”.

 




Martedì ci siamo incamminati, con la docente referente Fontanella e le prof.sse Tina Esposito e Anna Paola Russo, dopo un viaggio in autobus per arrivare all’inizio della meta, sulla più grossa attrazione della Campania: il Vesuvio. Con l’aiuto del professor Sannino dell’Università di Napoli Federico II, il quale ci ha illustrato, oltre che la flora e la fauna del luogo, anche la storia di questo vulcano, abbiamo compreso a pieno noi stessi la ricchezza che abbiamo così vicino casa. Nel pomeriggio abbiamo visitato l’Osservatorio Vulcanologico Vesuviano, il luogo dove si è tenuto il controllo, negli ultimi 180 anni, di tutte le azioni del Vesuvio, e abbiamo osservato a livello più scientifico il funzionamento di un vulcano ed il suo monitoraggio. E per finire la giornata, come trascurare uno dei centri di scavi che ci ha fatto capire di più la potenza che ha questo vulcano? Infatti, nell’ultima parte della nostra visita,  abbiamo mostrato ai nostri compagni francesi gli scavi di Ercolano e loro sono rimasti sbalorditi da come una città si sia come “bloccata nel tempo”.







Il mercoledì siamo entrati più nel vivo di Napoli, e abbiamo proprio fatto conoscere ai nostri host i luoghi più importanti del centro storico della capitale del sud Italia. In primis, abbiamo visitato l’Orto Botanico di Napoli, uno spazio di enorme bellezza per tutta la sua varietà di piante e alberi. Successivamente abbiamo mangiato in pizzeria e siamo andati nel Duomo di Napoli e lungo tutte le vie più importanti del centro.





Il giorno dopo, 27 marzo, è stato più tranquillo; abbiamo svolto due ore di lezioni in classe per fargli vivere le differenze tra il loro e il nostro sistema scolastico proprio come facemmo noi quando andammo in Francia. 



Siamo poi tornati a casa, ognuno con il proprio host per cucinare insieme dei piatti tipici napoletani (pastiere, rustici, tiramisù e chi più ne ha più ne metta) in vista della grande festa a Villa Bruno quella sera. 



Infatti, dopo un piccolo intervento di “scambio di lingua” in vista del "Dantedì", nel quale alcuni ragazzi hanno letto dei versi molto significativi della Divina Commedia (noi italiani in francese ed i francesi in italiano), abbiamo festeggiato tutti insieme con un concerto tenuto da alcuni ragazzi molto talentuosi della nostra scuola e con un buffet di tutti i piatti tipici cucinati il pomeriggio.







Per il penultimo giorno, venerdì, abbiamo organizzato un itinerario che passa per il centro del Vomero per poi arrivare ad uno dei più bei punti panoramici di Napoli: Castel Sant’Elmo e la vicina Certosa di San Martino. Siamo poi scesi fino a Piazza del Plebiscito passando per la discesa Pedamentina per ammirare il mare di Napoli il più vicino possibile.


Sabato è stato l’ultimo giorno e, ovviamente per tutti, il più triste. Abbiamo trascorso le ultime ore insieme ai nostri compagni di avventura, chi a casa, chi in giro; e poi li abbiamo accompagnati all’aeroporto di Capodichino, e qui via ai pianti e alla commozione. 
Sapevamo tutti che avevamo appena vissuto un’esperienza irripetibile che ci aveva legato saldamente ad un'altra persona distante centinaia di chilometri.




 Speriamo insieme di avere un’altra possibilità per svolgere un altro scambio culturale come questo e auguriamo a tutti di poter vivere un’esperienza indimenticabile e allo stesso tempo formativa come questa.


S. GIORGIO DEL S. (BN), 5 aprile - Le "Parole Stortignaccole" de "La Carrozza d'Oro" allo Spazio Eidos -


TEATRO
- Ultimo appuntamento per la stagione teatrale presso lo Spazio Eidos in Via dei Sanniti a San Giorgio del Sannio. Si terrà, infatti, sabato 5 aprile 2025 alle ore 20,30 lo spettacolo “Parole Stortignaccole” della Compagnia “La Carrozza d’Oro”, scritto e diretto da Luana Martucci con Daniela Rossetti, Matteo Napolitano, Gioele Braca e Pasquale Napolitano.

Lo spettacolo nasce dall’esigenza di raccontare la storia personale di un bambino, divenuto poi adulto, con difficoltà nell’apprendimento non meglio specificate. La storia si svolge in un arco temporale che va dal 1976 al 2016. Il disturbo dell’apprendimento di cui soffre Dario, il figlio, viene identificato come dislessia soltanto nel 1992 quando avrà già 21 anni ed è un brillante studente universitario. La storia si struttura sullo sviluppo del rapporto tra la madre, Luisa un’insegnante, e Dario.

Dalle note di regia: “La vera protagonista della nostra messinscena è la diversità intesa come arricchimento della persona e della società. Nella storia Dario diventerà un premio Nobel per la fisica, ma questo è solo un dettaglio. La vera ricchezza è la capacità che Dario dimostra sin da bambino di cogliere aspetti della realtà quasi invisibili agli altri, sia attraverso quello che oggi si conosce come pensiero laterale sia grazie alla sue doti empatiche. Lo spettacolo è costruito in modo da cercare di dare sempre il punto di vista di Dario durante le varie fasi della sua vita: l’infanzia, in cui alla spensieratezza tipica dell’età si accosta l’umiliazione, l’adolescenza, età della ribellione e chiusura, e l’età adulta dove alla consapevolezza segue la serenità. Dario spesso si trova circondato da una parte dalla società ostile e piuttosto sbrigativa nel dare etichette, e dall'altra da un padre assente e da una madre che seppur amorevole, non ha gli strumenti per capire le potenzialità e le difficoltà del figlio.”

Si conclude, così, questa edizione della rassegna “Spazio Eidos”. Il bilancio è molto positivo e segnato da una presenza di pubblico sempre crescente e numerosa.

Il Teatro Eidos è già al lavoro per l’organizzazione delle manifestazioni estive e per la prossima edizione che inizierà a fine ottobre 2025.

Per informazioni e prenotazioni

Tel.: 349 1687216 - info@teatroeidos.it

N.B.: È consigliata la prenotazione. Posto unico: € 10,00.


BENEVENTO, 8 aprile - "Atlante delle Nuvole" incontra il poeta Matteo Lefèvre

 


POESIA«Dove l'amore inventa il suo infinito: Matteo Lefèvre, poeta e traduttore di Salinas» è il titolo del terzo appuntamento della rassegna "Atlante delle Nuvole - Incontri con la poesia contemporanea", iniziativa organizzata dalla Provincia e Sannio Europa in collaborazione con il cenacolo poetico Mandel (ideato e coordinato da Domenico Cosentino, Antonella Rosa, Nicola Sguera) e Casa Naima, martedì 8 aprile 2025, ore 17.30, presso il Chiostro di Santa Sofia di Benevento.

Protagonista dell'incontro è appunto Matteo Lefèvre, critico, traduttore e poeta italiano, in dialogo con Nicola Sguera. L'intellettuale ospite  insegna Lingua e traduzione spagnola presso l’Università di Roma Tor Vergata. Critico, traduttore e poeta, ha pubblicato numerosi saggi e monografie sulla lirica del Rinascimento iberico. Ha curato edizioni italiane di numerosi autori di lingua spagnola, tra cui la recente e corposa antologia dedicata alla poesia di Pedro Salinas. I suoi testi poetici: “Salamina e Seattle”, Il Filo 2004 “Ultimo venne il porco”, Giulio Perrone Editore 2008, “La vera gloria”, Giulio Perrone Editore 2022, “La gloria verdadera”, Eolas Ediciones 2024 (autotraduzione d’autore in spagnolo). 

In caso di tempo avverso la manifestazione si sposterà presso il Museo Arcos. 


Prossimi eventi in calendario:

* 13 aprile - Elisa Donzelli & Christian Sinicco

* 27 aprile - Elio Pecora

01/04/25

BENEVENTO, 7 aprile - "Solenne concerto del Venerdì Santo", presentazione dei Maestri Miele e V. Quadrini e di Monsignor Iadanza


Lunedì 7 aprile, alle 11, presso il salone della biblioteca pubblica arcivescovile Francesco Pacca piazza Orsini 27, verrà presentata alla stampa la XV edizione del "Solenne concerto del Venerdì Santo”. Durante la conferenza verranno illustrate le novità e i dettagli del programma che sarà eseguito presso la chiesa SS. Annunziata di Benevento.

La conferenza stampa sarà moderata dal giornalista Claudio Donato e vedrà la partecipazione del direttore artistico Vanni Miele, del maestro Veaceslav Quadrini e di monsignor Mario Iadanza. 

Nell' incontro con la stampa si entrerà nello specifico dell' iniziativa, che coinvolge l' associazione Musicainsieme e vede il sostegno del ministero della Cultura e di S.I.A.E nell'ambito del programma "Per Chi Crea'".

29/03/25

CAPUA, 30 marzo - Al FaziOpen Theater, l'ironia di Francesca Pelella in "Benvenuti a Nomorefat"


TEATRO
- Va in scena questa domenica, 30 marzo 2025, alle 18,  "Benvenuti a Nomorefat",spettacolo compreso nella rassegna "FAZIOPENTHEATER 2024-2025", al Palazzo Fazio di Capua, diretta dall'artore e regiata Antonio Iavazzo, organizzazione generale di Gianni Arciprete. 

La compagnia "Le maschere stonate" di Casoria propone un testo scritto, diretto ed interpretato da Francesca Pelella. 

È la storia di Teresa,  aspirante showgirl in sovrappeso, che decide di ricoverarsi presso una clinica privata per dimagrire ed inseguire il suo sogno. La “Nomorefat” è una clinica molto costosa frequentata da persone con gravi problemi di peso, intenzionate acambiare il proprio aspetto. I pazienti sono seguiti dalla Dottoressa Michela Bellaforma, ideatrice di cure molto severe e rigide. Ad assistere la dottoressa ci sono due persone: Giacomo e Carmela. Carmela è la sorvegliante della clinica, anche lei come le pazienti ha dei problemi di peso e, non potendo sostenere le spese della cura, acconsente a lavorare per pagarsi il trattamento. Prende molto sul serio il suo lavoro, è molto ligia e diligente. Giacomo è il braccio destro della dottoressa, ma di nascosto da quest’ultima vende alle pazienti della clinica snack e spuntini di vario genere, praticando un vero e proprio mercato nero. Ad aiutare l’infermiere in questo “contrabbando” di cibo spazzatura c’è Nunziatina, madre di una delle pazienti che, pur di procurare cibo alla figlia, fornisce all’infermiere viveri di ogni genere per le altre degenti. Teresa conosce le pazienti, tutte donne che alle spalle hanno storie difficili. Loro sono: Consuelo ex modella argentina, affetta da manie di persecuzione; Agnese giovane ribelle in contrasto con sua madre, fumatrice incallita; Rosanna donna seria, cinica, molto riservata; Faustina ossessionata dallo sport, affetta da sindrome dell’abbandono e narcolessia. Teresa è disposta a tutto pur di perdere qualche chilo e per questo segue pedissequamente le altre pazienti nelle loro follie.

Info - Prenotazioni 

334 3638451

338 9924524 

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27/03/25

S. GIORGIO DEL SANNIO (BN), 29 marzo - Francesco Rivieccio con “Non dovevo essere io”, allo Spazio Eidos


TEATRO - Prosegue la stagione teatrale presso lo Spazio Eidos in Via dei Sanniti a San Giorgio del Sannio. Si terrà, infatti, sabato 29 marzo 2025 alle ore 20,30 il terzo appuntamento di questa edizione, con lo spettacolo di Francesco Rivieccio, “Non dovevo essere io” scritto e interpretato dallo stesso Francesco Rivieccio.
Che cosa fa un angelo custode? Forse si muove, come un ombra, dietro il suo protetto e ne racconta la storia come guardandolo da dietro le quinte della sua vita e ne scrive ogni passaggio, ogni difficoltà come un copione pieno di sorprese ma dal finale sempre scontato perché il destino è un pessimo autore.
Un angelo custode si ritrova a proteggere un giovane attore di teatro e ne racconta la storia: una storia di viaggi, rinunce, turbine bruciate, memorie, repliche, lettere, rimborsi spese, provini andati male e qualche piccola gioia.
L'angelo scopre che il suo lavoro non è tanto diverso da quello del suo protetto: anche gli attori proteggono i loro personaggi, cercando di dargli la giusta voce, di metterli sulla buona strada, di riparare agli errori... proprio come un angelo custode fa con il suo uomo.
Dalle note di regia: “Ho immaginato come potesse essere il lavoro di un angelo custode e cercando chi potesse proteggere, non potevo fare a meno che pensare ad un attore. Il lavoro di questo angelo è molto semplice: scrive su un quaderno tutto ciò che può essere utile, in futuro, alla corte celeste per esaminare l’anima del suo protetto: un resoconto. Questi due universi, quello artistico e quello sacro, trovano un punto in comune nella figura del “servitore”. Da una parte l’attore mette in scena proprio un servitore di corte e dall’altra il servitore di Dio racconta la vita dell’uomo che gli è stato affidato.
Il testo vuole, in chiave comica e brillante, far riflettere sull’esistenza precaria degli artisti e allo stesso tempo cerca di dare una spiegazione al destino e al suo corso, alternando pezzi di teatro comico adattati dalla tradizione a monologhi ironici che sfiorano il concetto della moderna stand-up.”
Il prossimo e ultimo appuntamento:
Sabato 5 aprile 2025 – ore 20,30
PAROLE STORTIGNACCOLE
della Compagnia “La Carrozza d’Oro.

Per informazioni e prenotazioni
Tel.: 349 1687216 - info@teatroeidos.it
N.B.: È consigliata la prenotazione. Posto unico: € 10,00.

26/03/25

NAPOLI, dal 7 aprile - Rocky Balboa in scena sul "ring" del Teatro Augusteo

MUSICAL - Da venerdì 4 a domenica 13 aprile al Teatro Augusteo di Napoli va in scena  "Rocky The Musical", spettacolo mozzafiato, pieno di poesia, canzoni straordinarie e splendidi numeri di ensemble su musica e liriche di Lynn Ahrens e Stephen Flaherty, libretto di Tony Thomas Meehan adattato dalla sceneggiatura di Sylvester Stallone, tra gli autori dello spettacolo. 
Con grinta e cuore in parti uguali, Rocky parla del trionfo dello spirito, della forza e dell’amore. 
Traduzione e adattamento sono di Luciano Cannito, che firma anche la regia, e le coreografie con Fabrizio Prolli.
Protagonisti in scena saranno Pierpaolo Pretelli (Rocky) e Giulia Ottonello (Adriana).
Con loro sul palco anche Robert Ediogu (Apollo Creed), Giancarlo Teodori (Mickey Goldmill), Matteo Micheli (Paulie Pennino), Laura Di Mauro (Gloria). E con Simone Pieroni (Mr Jergens), Francescopaolo Verratti (Mr Gaso), Christian Peroni (Tommy Crosetti), Valeria Cozzolino (Joanne), Laura Offen (Angie), Martina Peruzzi (Linda McKenna), Pietro Rebora (Allenatore Apollo), Cristina Da Villanova (Apollo Girl), Gianmarco Galati (Spider Rico), Gianluca Savino (Mike), Nicholas Lega (Buddy), Egon Polzone (Dipper).
Prodotto da Fabrizio di Fiore Entertainment in accordo con Music Theatre International, lo spettacolo è arricchito dalle scene di Italo Grassi, i costumi di Veronica Iozzi, le luci di Valerio Tiberi, disegno audio di Leonardo Zagariello, direzione musicale di Ivan Lazzara e Angelo Nigro, che ha realizzato anche gli arrangiamenti. 
Info 081414243 - Biglietti disponibili al botteghino, presso le rivendite autorizzate e online su Ticketone e Bigliettoveloce.
https://www.bigliettoveloce.it/spettacolo?id=7060

 


22/03/25

NAPOLI, 22 marzo Anno Giubilare - Visita-evento al Duomo e al Pio Monte della Misericordia. Iniziativa dell'Associazione Italiana Donne Medico con la Consulta delle Donne di Pietrelcina

 


di Maria Ricca

EVENTI - Un'intera mattinata alla riscoperta di alcuni fra i più significativi elementi del patrimonio storico-artistico partenopeo, il Duomo ed il Pio Monte della Misericordia,  per ritrovarsi in una tiepida giornata di marzo a condividere la passione per il bello ed il caratteristico, immergendosi completamente nell'emozionante vivacità  del centro storico di Napoli, che rincuora ed appassiona.


L'iniziativa è nata su ideazione  della dott.ssa Paola Russo, presidente dell'Associazione Italiana Donne Medico, sede di Napoli ed è stata anche promossa dall'Assessore alle Pari Opportunità e alla Salute del Comune di Pietrelcina, dott.ssa Milena Masone, con la Consulta delle Donne della cittadina sannita, che ha nella sua agenda programmatica, fra l'altro, la promozione di eventi culturali, soprattutto in questo anno Giubilare e nel segno della figura di San Gennaro, poiché Santo beneventano e non solo napoletano. 
"Sembrava perciò opportuno - ha sottolineato l'Assessore Masone - e doveroso rendere omaggio al Duomo, luogo sacro così importante, anche per il suo contenuto artistico, che nella fretta di tutti i giorni ignoriamo, estendendo poi la nostra attenzione anche al Pio Monte della Misericordia, nel quale ci si adopera dal 1600 per opere caritatevoli per il sociale e lo si fa ancora, tanto più oggi, in considerazione del Giubileo.  L'evento era già da tempo programmato e noi abbiamo da subito sposato l'iniziativa. In questo giorno particolare, poi, in cui il Vescovo di Napoli Battaglia si è recato a Roma, guidando pellegrini dalla Diocesi e celebrando Messa in San Pietro, è sembrato anche a molti di noi, visitando il Duomo, a contatto con gli elementi storici e spirituali in esso presenti, di essere quasi in Vaticano."
Un insieme tutto al femminile o quasi, vista la presenza di amici e colleghi aggregatisi al gruppo, che si è lasciato appassionatamente condurre dalla prof.ssa Alba Palmiero, guida culturale esperta del territorio, nei percorsi scelti, mostratisi così, grazie alle dettagliate spiegazioni e all'affabilità dell'interlocutrice, attraverso nuove, interessanti prospettive di approfondimento.


Passeggiando all'interno del Duomo, i partecipanti hanno potuto ammirare la Navata sinistra della Cattedrale con l'accesso alla vecchia basilica di Santa Restituta, e ai suoi elementi paleocristiani e barocchi. 


Quindi, la visita alla navata destra del Duomo, da cui è stato possibile accedere alla cappella del tesoro di S.Gennaro, gioiello di arte e di architettura mondiale, che custodisce il sangue del Santo Patrono di Napoli, fra marmi, affreschi, dipinti dei migliori artisti dell’epoca e del movimento barocco napoletano.

Infine, la visita alla Cappella del Succorpo, la cripta realizzata per custodire le Sacre reliquie di San Gennaro e alla parzialmente inaccessibile, splendida Cappella Minutolo, che ispirò a Boccaccio la novella di Andreuccio da Perugia.


Il gruppo si è poi spostato al Pio Monte della Misericordia, palazzo nel cuore di Napoli, fondato da giovani nobili per dare sollievo alle sofferenze del popolo, "passando dal bello al bene", e caratterizzato, nella Chiesa al piano terra, da sei dipinti dei Maestri del Seicento napoletano, fra cui spicca il capolavoro del Caravaggio "Sette opere di Misericordia", mirabilmente illustrato dalla guida, nella specificità dei suoi contenuti e nel profondo realismo della rappresentazione, manifesto efficace dell'attività benefica e caritativa del Pio Monte.


La visita si è conclusa con l'accesso al Museo del piano nobile della struttura, sede propulsiva, ancora oggi, di progetti ed eventi sociali e solidali.


Un momento di piacevole convivialità, nella sede storica di "Sorbillo" in via dei Tribunali, cuore caratteristico e pulsante della vitalità partenopea, ha chiuso, infine, l'interessante e piacevolissimo excursus storico-culturale, a cui seguiranno nuovi momenti di incontro e condivisione.




BENEVENTO - Note, emozioni e tanta musica in onore di Dario Dell' Oste


IL RICORDO
- Quel terribile 26 dicembre 2023 lo ha strappato troppo presto a questa vita. Dario Dell' Oste era l' amico di tutti. Attraverso il suo modo di fare, apparentemente burbero, si nascondeva un ragazzo dal cuore d' oro e di grande sensibilità. La sua assenza ha lasciato una ferita 
difficile da rimarginare, ma che può essere attenuata, solo in parte, dai ricordi. Ed è proprio ciò che è accaduto ieri in un gremito Teatro "Vittorio Emanuele".Gli Amici per Sempre Reunion, grazie al grandissimo impegno di Enzo De Rosa, sono riusciti a realizzare un grande evento che ha messo insieme oltre 90 artisti. La serata è stata presentata in maniera impeccabile da Antonio Mandato e Doriana Furno. Ogni artista che si è esibito ha fatto arrivare a Dario la propria emozione. Dario è con noi. Non è mai andato via. È nella porta accanto. Nel cuore di tutti, ogni volta che qualcuno lo cerca. La sua è una presenza costante, bisogna saperla percepire. E questa presenza, ieri, in molti l' hanno avvertita. A salutarlo gli amici di sempre, ma anche quelli che non vedeva da più tempo. Tra i momenti toccanti c'è sicuramente quello di Carmine Ricciolino con Enzo De Rosa seduto al suo fianco. Carmine ha dedicato a Dario dei versi che hanno commosso tutti i presenti. Il tempo scorre velocemente ma tutto è piacevole, anche la targa che il centro di formazione professionale Elite ha voluto donare a Dario, consegnandola al suo grande amico Maurizio Chiariotti. Ma adesso, come una sorta di rewind, torniamo alla serata. Tutto parte da una voce narrante, che introduce la banda musicale di Pietrelcina con la quale Dario aveva collaborato. Il sipario si alza ed ecco che tutti gli amici salgono sul palco per dedicare a Dell' Oste il ritornello di "Amico mio", brano scritto per lui. Non ce ne vogliate se per questioni di spazio non riusciamo a menzionare tutti coloro che con il cuore hanno partecipato a questa straordinaria manifestazione. Una platea colma, ha vissuto intensamente ogni attimo che tutti voi avete saputo regalare. Dario ha lasciato un segno profondo in ognuno di noi. In tanti hanno ricordato alcune frasi che Dario era solito ripetere, come quella che "le canzoni si studiano a casa". In questo contesto non poteva mancare l' apporto dell' Accademia delle Opere del presidente Francesco Tuzio, che stavolta ha curato la parte burocratica della manifestazione. L' intenzione, come annunciato da Tuzio, è quella di realizzare un murales tutto per Dario. È una promessa che Tuzio ha voluto fare e che sicuramente manterrà. Tutto si conclude tra abbracci e pacche sulle spalle. Una grande serata che Dario meritava. Ciao Dario, stasera eri con noi. Almeno per una volta, abbiamo suonato nuovamente insieme. Dulcis in fundo, ogni buona riuscita ha sempre dei grandi tecnici che si occupano di audio, luci, ed effetti. 

BENEVENTO - L'Atlante delle Nuvole ha accolto "La Camera sul vuoto" di Bruno Galluccio, tra Scienza e Poesia

POESIA - Continuano gli incontri relativi alla prima edizione della rassegna poetica "Atlante delle Nuvole - Incontri con la poesia contemporanea", iniziativa organizzata dalla Provincia di Benevento e Sannio Europa in collaborazione con il cenacolo poetico Mandel (ideato e coordinato da Domenico Cosentino, Antonella Rosa, Nicola Sguera) e Casa Naima. L'evento ha visto la presenza dell' autore Bruno Galluccio, il quale, dialogando con Antonella Rosa, presso la sala "A. Zazo" della Biblioteca Provinciale "A. Mellusi" ha parlato della sua raccolta di poesie "Camera sul vuoto". Si tratta del secondo incontro dopo quello con la poetessa Laura Pugno.  In "Camera sul vuoto", il poeta sviluppa temi scientifici, sperimentando un linguaggio solo apparentemente tecnico, sempre alla ricerca dichiarata della bellezza, comune a entrambe le discipline, Scienza e Poesia. Nel corso del suo intervento, Galluccio ha affermato che: "Camera sul vuoto" è il terzo libro di una trilogia. Il vuoto è una grande sfida concettuale ed emotiva. Da un punto di vista emotivo - afferma Galluccio - il vuoto dà la sensazione di essere senza appigli. Dal punto di vista matematico e della fisica, invece, pone molti problemi teorici. In effetti, il linguaggio poetico e quello scientifico sono agli antipodi. Quello scientifico comporta regole rigide e richiede precisione. La poesia si basa sull' ambiguità. Non deve essere precisa, perché è proprio quel margine di ambiguità - sottolinea - di apertura a vari significati, che dà una forza metaforica che colpisce il lettore. Ci sono anche punti in comune: poesia e matematica mirano alla bellezza, alla simmetria. Non a caso, quando viene dimostrato un teorema importante, anche altri matematici cercano di trovare una soluzione migliore, più bella e concisa.

Mi sono avvicinato alla poesia attraverso un fuocherello, che un poco alla volta si è acceso sempre di più. Inizialmente - aggiunge l' autore - scrivevo poesie che non riguardavano la fisica, ma poi c'è stata una sorta di illuminazione: fisica, matematica e poesia possono trovare delle interazioni proficue. Il vuoto, che equivale allo zero in matematica, comporta grandi problemi. È vero che esiste un parallelismo di bellezza tra fisica- matematica e poesia. Guai, però, considerare la poesia come verità scientifica. La fisica e la matematica hanno un compito più difficile, che è quello di dimostrare con esperimenti che certe ipotesi, che arrivano con l' intuizione, siano vere'. Bruno Galluccio è nato a Napoli. È laureato in fisica e ha lavorato in un’azienda tecnologica occupandosi di telecomunicazioni e sistemi spaziali. Il primo libro di poesia, Verticali, è uscito per Einaudi nel 2009. Sempre per Einaudi ha pubblicato La misura dello zero (2015) e Camera sul vuoto (2022).

Di seguito gli altri incontri in programma:

- 8 aprile - Matteo Lefèvre

- 13 aprile - Elisa Donzelli & Christian Sinicco

- 27 aprile - Elio Pecora

21/03/25

BENEVENTO, 23 marzo - "Franco Frankestein" chiude il "Paese dei Sogni" della Eidos


TEATRO
- Ultimo appuntamento domenica 23 marzo alle ore 17,00, presso il Teatro De La Salle, per la ventunesima edizione de “Il paese dei sogni”, la storica rassegna dedicata ai più piccini e organizzata dalla compagnia Teatro Eidos, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Benevento.

Lo spettacolo in cartellone sarà “FRANCO FRANKENSTEIN” (liberamente ispirato a “Frankenstein” di M. Shelley) della compagnia Lagrù, scritto e diretto da Lorenzo Palmieri, con Oberdan Cesanelli, Stefano Leva e Lorenzo Palmieri e con i pupazzi di Sollange Ramirez

Franco è un bambino come tutti gli altri. I suoi capelli castani e ricci sono come quelli di qualsiasi altro bambino castano e riccio. I suoi occhi azzurri e profondi sono come gli occhi di tutti i bambini che hanno occhi azzurri e profondi. È alto nella media, né troppo, né poco. Ha un bel sorriso, come i sorrisi dei bambini della sua età, quando riesce a sorridere. Ma nonostante Franco sia un bambino come gli altri, viene sempre preso in giro da tutti. La causa è il suo cognome: FRANKENSTEIN! Decide allora di costruirsi un amico robot con cui giocare ma questa scelta porterà solo guai a non finire.

Dalle note di regia: Lo spettacolo prende spunto dal romanzo di Mary Shelley e tratta il tema della discriminazione e del bullismo da un punto di vista particolare, perché tutti possiamo diventare bulli, anche noi. È molto semplice prendersi gioco degli altri pur di appartenere a un gruppo e tutti cadono in questa trappola prima o poi; l’importante è saperlo riconoscere.

Attraverso l’utilizzo di pupazzi e oggetti vi portiamo una storia di amicizia, solidarietà e avventura, che vi farà ridere e commuovere.

Si conclude, così, la ventunesima edizione della rassegna di teatro per ragazzi Il Paese dei Sogni. Il bilancio della rassegna rivolta al giovane pubblico è molto positivo e segnato da una presenza di bambini e adulti sempre crescente e numerosa.

Il Teatro Eidos è già al lavoro l’organizzazione delle manifestazioni estive e per la prossima edizione che inizierà a fine novembre 2025.

Intanto fino al 30 aprile sarà possibile consegnare, anche via mail, al Teatro Eidos i disegni per il concorso: “Colora il tuo spettacolo”.

È consigliata la prenotazione.

Per informazioni e prenotazioni

Tel.: 0824.58474 / 335.413060

www.teatroeidos.it - info@teatroeidos.it

N.B.: I biglietti potranno essere prenotati via mail. L’acquisto potrà avvenire on line sul sito del Teatro Eidos alla sezione Ticket oppure il giorno dello spettacolo presso il Teatro De La Salle dalle ore 16,00. Posto unico: € 8,00.


19/03/25

BENEVENTO, 21 marzo - Antonella Fusco e la sua "Trasparenza dello sguardo" per la 'Giornata Mondiale della Poesia'


di Maria Ricca

L'INTERVISTA - Il 21 marzo è la "Giornata Mondiale della Poesia". E l'Area Archeologica del Teatro Romano accoglierà alle 16,30 le emozioni e le  riflessioni di Antonella Fusco, poetessa e docente di Lettere presso il Liceo Statale "G. Guacci", autrice di "Trasparenza dello sguardo" (Kinetès Edizioni). Introdurrà l’incontro la giornalista Lella Preziosi, dialogheranno con l'autrice Marisinda Cirnelli, docente di Lettere presso il Liceo Statale "G. Guacci" e Ferdinando Creta, già direttore dell'Area Archeologica del Teatro Romano di Benevento. Le letture saranno a cura di Mariarosaria Preziosi, regista del Gruppo Teatro "Casa di Giuseppe" di Benevento, mentre l'intermezzo musicale sarà affidato a Luigi Abate, docente di violino al Liceo Statale "G. Guacci". 

Ne parliamo con l'Autrice Antonella Fusco

 - Quanto si distacca questa nuova raccolta di poesie dalla tua produzione precedente e dunque quale significato particolare attribuisci alla "Trasparenza dello sguardo" nel contesto del tuo libro?

"La nuova raccolta di poesie rappresenta una evoluzione delle produzioni precedenti. Do forma letteraria alla mia ricerca sullo sguardo. Sguardo come un sentire sentimenti luminosi e come espressione di questa luminosità. Ecco la trasparenza dello sguardo."

- Parli di un "sentire interiorizzato" che si compie "nel momento in cui si dischiude alla profondità dell’esistenza". Quali emozioni e riflessioni ti hanno portato a scrivere queste poesie?

"Questo sguardo sullo sguardo è tensione d'anima, è meraviglia aperta alla vita. Una vita che va oltre, per cogliere una bellezza che non si vede, ma si sente. Un inno alla vita, luce che non si spegne mai."

- La prefazione del professor Felice Casucci, professore ordinario di diritto privato comparato presso l'Università degli Studi del Sannio e assessore alla semplificazione amministrativa e al turismo della Regione Campania, descrive il tuo stile come una "dissezione simbolica delle passioni più segrete". Quanto pensi che la poesia possa essere un mezzo per esplorare l’interiorità e comunicare emozioni intime?

"Sono grata al prof. Felice Casucci che ne ha curato la prefazione. La poesia lirica per me è tale quando sussurra, con garbo, una intimità sobria. Che diventa carezza d'anima."

- Il libro contiene anche due opere dell’artista Mario Lanzione, che realizzano visivamente l’essenza delle parole di te autrice. Il quadro in copertina è “La soglia dell’infinito” (1985). Come nasce questa collaborazione tra parole e immagini, e in che modo le sue opere visive contribuiscono a dar vita al tuo messaggio poetico?

"Le arti, nei loro diversi linguaggi, sono testimonianza di un sentire comune. Luogo della rivelazione dell'io più autentico. L'astrattismo dell'artista Mario Lanzione, nelle sue linee, nei suoi colori, nelle sue sfumature, nei suoi materiali, portano in me contemplazione attiva."

- "La soglia dell'infinito" è un concetto che si riflette nel quadro di copertina e nei tuoi versi. Cosa rappresenta per te questa "soglia" e come si collega alla visione che hai dell'esistenza e della poesia?

"La soglia è per me l'ingresso dell'anima, è luogo d'incontro che diviene infinito. La visione che ho della esistenza e della poesia la illustro con la poesia "Forza dell'amore": Due sguardi/ si incontrano/ sorriso/ e silenzio/ dialogano./ Ci scopriamo/ due esseri/ consonanti/ sulla soglia/ dell'infinito."

- La "Giornata Mondiale della Poesia" è l'occasione perfetta per presentare il tuo libro. Come vedi il ruolo della poesia oggi, in un mondo che sembra sempre più dominato da tecnologie e comunicazioni rapide?

"Oggi più che mai la poesia è uno strumento delicatamente forte. Ha un cuore che palpita: sa gioire e commuoversi."

- C'è una connessione tra la tua professione di docente di Lettere e la tua scrittura poetica? Come ti aiuta il tuo lavoro a riflettere sulla lingua e sulla letteratura nella tua produzione creativa?

"Sì c'è armonia tra l'insegnamento e la mia scrittura poetica. I giovani, nei quali credo, sono fonte di meraviglia e riflessione. Riflessione anche verso l'uso della parola. Sono per la parola semplice ed essenziale, perché nella essenzialità è l'autenticità."

- Quali sono i tuoi progetti futuri, sia come poetessa che come docente? C’è qualche nuovo libro o progetto artistico in cantiere?

"Amo ciò che faccio: insegnare e scrivere poesie. Mi lascio guidare dalla voce del cuore."









17/03/25

BENEVENTO, 21 marzo - "Atlante delle Nuvole", incontro con Bruno Galluccio in Biblioteca Provinciale


POESIA
- Continuano gli incontri relativi alla prima edizione della rassegna poetica "Atlante delle Nuvole - Incontri con la poesia contemporanea", iniziativa organizzata dalla Provincia di Benevento e Sannio Europa in collaborazione con il cenacolo poetico Mandel (ideato e coordinato da Domenico Cosentino, Antonella Rosa, Nicola Sguera) e Casa Naima. 

L'evento si terrà venerdì 21 marzo alle ore 17, presso la sala "A. Zazo" della Biblioteca Provinciale "A. Mellusi". Dopo il primo incontro con la poetessa Laura Pugno, l' ospite del secondo incontro sarà il poeta Bruno Galluccio, che dialogherà con Antonella Rosa e ci parlerà della sua raccolta di poesie "Camera sul vuoto".

Come nelle sue precedenti raccolte, in "Camera sul vuoto", il poeta sviluppa temi scientifici sperimentando un linguaggio solo apparentemente tecnico, sempre alla ricerca dichiarata della bellezza, comune a entrambe le discipline, Scienza e Poesia.

Bruno Galluccio è nato a Napoli. È laureato in fisica e ha lavorato in un’azienda tecnologica occupandosi di telecomunicazioni e sistemi spaziali. Il primo libro di poesia, Verticali, è uscito per Einaudi nel 2009. 

Sempre per Einaudi ha pubblicato La misura dello zero (2015) e Camera sul vuoto (2022).

Di seguito gli altri incontri in programma:

- 8 aprile - Matteo Lefèvre

- 13 aprile - Elisa Donzelli & Christian Sinicco

- 27 aprile - Elio Pecora

15/03/25

BENEVENTO - Social Film Festival "ArTelesia 2025": pubblicati i nuovi bandi di concorso


CONCORSO
- Pronti i bandi per la diciassettesima edizione del Social Film Festival ArTelesia, concorso internazionale del Cinema Sociale per Scuole e Università, registi emergenti e professionisti. L'evento è promosso dall’Associazione Culturale Libero Teatro, con il patrocinio ed il sostegno di diversi Ministeri, Atenei ed Enti pubblici e privati. 

Il tema della diciassettesima edizione è “Emozioni”. Cinque i bandi di concorso: School and University, Filmmaker, Divabili, Anteprime e Cinema di animazione. Temi della sezione School and University: - I CARE - AMBIENTE E SOSTENIBILITA’: lavori ispirati alla necessità di tutela e salvaguardia dell’eco-sistema; CINELIBRIAMOCI: lavori ispirati ad opere della narrativa italiana e mondiale; L’OROLOGIO SULLE 20.30: buone pratiche per lo sviluppo sostenibile; EDUCAZIONE E “CURA”: lavori ispirati alla promozione di esperienze utili a stimolare a capacità di riflettere sull’affettività per combattere pregiudizi e stereotipi di genere. Particolare attenzione sarà riservata alle opere realizzate dagli studenti con dispositivi mobili – smartphone, tablet, action camera, droni. Il bando DivAbili, concorso esclusivo de Social Film Festiva ArTelesia, è dedicato ai lavori realizzati da registi diversamente abili o che abbiano coinvolto attori diversamente abili, non necessariamente a tema disabilità. Questo nell’ottica di una reale inclusione delle persone diversamente abili nel mondo del cinema e dello spettacolo. Questi i temi: -ARRICHIAMOCI DELLE NOSTRE RECIPROC DIFFERENZE – la diversità in tutte le sue forme come ricchezza e non un ostacolo; - STORE DIVABILI – Anche La disabilità ha mille aspetti e sfaccettature che danno luogo, ogni volta, a una storia di vita diversa; - LIBERO. Per le altre sezioni i temi: IO MI APPARTENGO – rispetto della propria individualità, saper essere oltre ogni apparire, coltivare a propria libertà contro ogni dipendenza; INTEGRAZIONE – rispetto dell’identità etnica e culturale contro ogni forma di discriminazione: beyond cultura stereotypes; RADICI – scoperta e valorizzazione de patrimonio storico-artistico dei territori; CORTOMETRAGGIO – storie di agricoltura sostenibile; LIBERO.

Per tutte le categorie è comunque previsto il tema libero.

Particolare rilievo è dato al Premio miglio r Fiction dell’anno 2023.

Il termine ultimo per l’invio dei lavori è il 30 aprile 2025.

E’ possibile scaricare i bandi e schede di iscrizione da sito https://www.socialfilmfestivalartelesia.it/

Le modalità di preselezione e selezione delle opere, improntate a criteri di originalità, efficacia del tema trattato e qualità tecnica, sono esposte nel bando di concorso. Nel corso delle precedenti edizioni, sono stati premiati cortometraggi e lungometraggi di altissima qualità provenienti da diverse parti del mondo, in una kermesse che ha registrato un’affluenza e un favore sempre crescente da parte de pubblico. Il Festival, inoltre, si caratterizza anche per una serie di iniziative collaterali quali l’organizzazione di spettacoli teatrali e musicali, stage, convegni e incontri tra esperti del settore e studenti che desiderano avvicinarsi al mondo del cinema, mostre d’arte, spazi dedicati alla promozione del turismo e alle risorse del territorio con la presenza di qualificate aziende sannite.

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BENEVENTO - La band "Yes I know", con "Il Sannita" omaggia Pino Daniele: applausi convinti per "10 anni senza 'e te"


MUSICA
- Ottimo riscontro di pubblico per il settimo appuntamento con la musica d’autore firmato “Il Sannita”, diretto dal giornalista Antonio De Cristofaro: il tributo a Pino Daniele, “10 anni senza ‘e te”, è stato infatti premiato con il gradimento degli spettatori che hanno gremito ieri sera le poltrone del Teatro San Marco in ogni ordine di posti.

Gli applausi scroscianti per la qualità della prestazione della band “Yes I Know” hanno sancito definitivamente il successo della performance: Enrico, Alfredo e Giuseppe Marlon Salzano, Jack Corona, Antonello Palomba, Giovanni Gentile, Vilma Racioppi, accompagnati nell’occasione da Sergio Prozzo (mandolino) e Antonio Bocchino (sassofono), "hanno generato tre ore di emozioni forti - sottolinea il direttore De Cristofaro -  centrando l’obiettivo dichiarato, ovvero preservare e diffondere l’eredità artistica e umana di Pino Daniele, ricordandone il percorso straordinario fatto di musica, emozioni, incontri e un amore sconfinato per la vita.


“10 anni senza ‘e te”, come dicevamo, il titolo scelto per celebrare Pino Daniele in occasione di queste tre importanti ricorrenze: 10 anni dalla sua scomparsa, il suo 70° compleanno e, infine, il 10° compleanno della band beneventana.

L’intensa partecipazione e il coinvolgimento emotivo del pubblico hanno ribadito che Pino Daniele continuerà dunque a vivere nella sua musica, che ha segnato intere generazioni, e nelle iniziative come quella di ieri sera (ennesimo sold-out), che portano avanti i suoi valori di libertà, autenticità e bellezza, in altre parole la sua arte eterna, che dopo 10 anni continua a rappresentare la colonna sonora della vita di tanti di noi. Con una certezza, Pino Daniele sarà sempre tra noi.


La presenza in sala di Lino Volpe, musicista, autore ed attore teatrale, è stata anche l’occasione per anticipare al pubblico, probabilmente nel prossimo mese di maggio, un altro appuntamento con la musica d’autore, nello specifico un grande evento dedicato a Mina, Celentano e Battisti… Ma anche l’avvio di un ambizioso progetto, ovvero quello di realizzare un Festival di musica d’autore nella nostra città."